Articolo su FantasyMagazinePubblicato da Claudio, Lunedì 23 giugno 2008 Un mio concittadino (grazie Lorenzo!) mi ha segnalato che su FantasyMagazine è uscito il primo articolo su di me (wow!); così, se ve lo siete persi, ecco il link:
http://www.fantasymagazine.it/notizie/9104/
Buona lettura! Catalogato in: Scrittura Premio Brillante Weblog 2008Pubblicato da Claudio, Giovedì 19 giugno 2008 ![]() Il mio amico LucaCP mi ha inserito tra le sue scelte per il Brillante Weblog 2008 (grazie Luca!), e io sono ben felice di contribuire assegnando le mie personali medaglie a: (caustico, cattivissimo, politicamente scorretto ma imperdibile) (recensioni di film e libri di genere horror - e affini - di rara verve e competenza) (Max Citi, editore, libraio e scrittore, lui di libri sì che se ne intende) (Si può condividere o meno quello che scrive Gamberetta, ma ogni suo post è ben documentato, polemico e interessante al punto giusto) (Le recensioni e i pensieri di Stefano Romagna, in post suggestivi e delicati...) (...quelli di Marco Davide, bravo scrittore fantasy italiano...) (...quelli di Mirtillangela, acuta lettrice e commentatrice del nostro genere preferito...) (...e quelli di Luca, talentuoso collega prossimo esordiente!)
E' tutto, chiedo scusa a tutti quelli che mi sono dimenticato, non me ne vogliate... Catalogato in: The best of... Stephen King - Duma KeyPubblicato da Claudio, Giovedì 12 giugno 2008 ![]() Dopo le due deludenti prove di Cell e La Storia di Lisey, questo Duma Key si risolleva decisamente, tanto da farci intravedere la sagoma del vero King, quello capace di tenerci incollati a mattoni di 1000 pagine e di tirarci letteralmente dentro ai suoi mondi, inizialmente normali, ma nei quali prima o dopo fanno breccia il mistero e l'orrore. E così accade anche qui, con una storia ben architettata e coinvolgente e alcuni personaggi, il protagonista Edgar Freemantle in primis, ma anche il suo amico Wireman, che rimangono ben impressi nella memoria.
nel libro si parla molto di creazione artistica E poi un punto a favore, almeno per me, è che si parla molto di creazione artistica (gli enigmatici quadri che una forza misteriosa guida Edgar a dipingere), tematica affascinante che sono certo farà risuonare le corde di chi, fra i lettori, coltiva ambizioni in tal senso (la scena in cui Freemantle tenta di rimuovere tout court l'idea della presentazione alla galleria d'arte mi ha messo addosso una notevole ansia da immedesimazione :) Peccato per gli ormai soliti difetti, che la vecchiaia ha ahimé acuito, ravvisabili soprattutto nell'eccessiva prolissità - 200 pagine in meno avrebbero certamente giovato alla storia- e in quel compiaciuto gigioneggiare nei dialoghi e nei pensieri, quelle strizzatine d'occhio al Fedele Lettore che alla lunga finiscono per stancare. In ogni caso, anche così King resta sempre una spanna sopra la maggior parte dei suoi emuli che affollano le librerie. Un acquisto dovuto, quindi, per chi ama il Re e già possiede gli altri suoi libri; per coloro che invece volessero cominciare a conoscere questo straordinario autore, consiglio di iniziare con i suoi capisaldi (ce ne sarebbero tanti, ma consiglio in particolare "It", "L'ombra dello Scorpione", o la bellissima serie della Torre Nera). Catalogato in: Recensioni 3 SettembrePubblicato da Claudio, Mercoledì 04 giugno 2008 Cari amici, è con grande gioia che vi comunico che quella indicata in oggetto è la data di pubblicazione ufficiale del mio romanzo! Purtroppo il titolo che abbiamo è ancora provvisorio, e lo resterà per almeno due settimane (vale a dire fino al mio colloquio con l'editore), e anche se googlando lo si può già trovare in diversi siti preferisco non rivelarlo, in quanto coinvolge anche il nome del mio protagonista. Per quanto riguarda l'altro enigma, vale a dire chi è l'Editore, per scaramanzia l'annuncio lo farò solo dopo aver firmato il contratto - che però è già sulla via di casa mia :) Quindi appuntamento a prestissimo con le prossime anticipazioni! Catalogato in: Scrittura Federico Ghirardi - Bryan di Boscoquieto nella terra dei mezzidemoniPubblicato da Claudio, Domenica 01 giugno 2008 ![]()
« Ehi, non male questo inizio. Abbastanza scorrevole... » « E pensa: l'autore l'ha scritto a soli 14 anni! » « Hmmm... questa parte però sembra un po' confusa ». « Beh, cosa vuoi, l'autore l'ha scritto a soli 14 anni... » « Ma perché tutte queste battute di natura sessuale in un testo che altrimenti sembra scritto per un pubblico di ragazzini? » « Devono essere i pensieri dell'autore... non dimenticare che l'ha scritto a soli 14 anni, è un'età nella quale... ». « Sì, vabbé... eh, ma qui sembra Matrix... guarda, c'è Morpheus, e per l'iniziazione conduce Bryan in un grande spazio vuoto, dove ci sono solo loro! » « Ehm, già... ma l'autore ha voluto citare Matrix, d'altronde aveva... » « Sì, sì, ho capito, solo 14 anni. Ehi, ma adesso sembra La Mummia! Lo spirito che riacquista la vita è pure pelato come quello del film! » « Ma La Mummia è uno di quei film che, a 14 anni... » Etc. etc. Insomma, ho deciso di non andare avanti nella lettura. Quando da ogni pagina di un libro traspaiono chiarissime l'identità o lo status anagrafico del suo autore, si alzano in me delle barriere che mi costringono a fermarmi. Probabilmente un ragazzino o qualcuno che non ha letto molto potrebbe trovare interessante questo Bryan di Boscoquieto: ha comunque il pregio di essere scritto in maniera davvero piana, sintatticamente corretto e a volte anche un con un po' di spirito, ma questo al prezzo di stemperare qualsiasi tensione drammatica (e la credibilità delle vicende che vengono narrate) in una minestra tutta uguale e insapore, lasciandomi l'impressione a tratti che neanche l'autore prendesse troppo sul serio questo suo sforzo letterario.
Perché ostinarsi a pubblicare romanzi di giovanissimi? Ampliando gli orizzonti, quello che non capisco è perché ostinarsi a pubblicare romanzi fantasy di autori giovanissimi. Forse perché si crede in modo del tutto arbitrario che solo i giovani possano parlare ai giovani? Che la loro immaginazione sia più fresca, più vicina al mondo delle fiabe e meno contagiata dal sottile veleno della vita reale? In realtà è rarissimo che una persona ancora immatura possa scrivere un buon romanzo ("Gli Indifferenti" di Moravia, "Il diavolo in corpo" di Radiguet sono le eccezioni che mi vengono in mente). E' raro che la potenza del talento o quella di un'intuizione innata riescano a trascendere la mancanza di esperienza, di vissuto, di comprensione del reale e producano qualcosa che riesca a toccare le corde di lettori anagraficamente più maturi. La volontà tutta commerciale di voler creare un "caso" letterario, non sostenuta dalla validità effettiva del prodotto, non può che avere conseguenze nefaste per l'editoria. Continuando così ci facciamo male, soprattutto in Italia, dove il genere fantasy/fantastico ancora stenta a farsi prendere sul serio. Mi dispiace per Federico Ghirardi, al quale comunque riconosco il non trascurabile merito di essere riuscito a scrivere un intero romanzo alla sua giovanissima età (io ne ho scritte due metà, che ho recuperato, impaginato e che un giorno posterò qui, tanto per farci due risate), né posso criticarlo per aver tentato, con successo, la strada della pubblicazione (gli auguro anzi di continuare a scrivere e maturare, perché sicuramente del talento ce l'ha); ma boccio senza riserve chi, alla Newton Compton, ha deciso di pubblicare allo stato attuale un prodotto largamente immaturo e sconclusionato. Catalogato in: Recensioni,Rampogne e reprimende
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