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Il riposo del guerriero

Pubblicato da Claudio, Lunedì 28 luglio 2008

Incrociando le dita, posso finalmente"archiviare" Arthur e lo Stregone Nero, il mio primo romanzo, come progetto terminato.

Con una fortuna che probabilmente non capita molto spesso agli altri autori, durante gli ultimi mesi ho avuto la possibilità di tenere sotto controllo e coordinare quasi tutti gli elementi di contorno che accompagnano il testo: illustrazione di copertina e rapporto con le illustratrici, aspetto fisico del libro, sito web del romanzo, promozione, e chi più ne ha più ne metta. Un lavoro estenuante, che ha comportato anche un breve viaggio a Roma, ma che ha decisamente premiato i miei sforzi: l'Editore ha infatti deciso di adottare la copertina da me ideata e la mappa che ho disegnato! Inoltre farà distribuire alle 70 librerie per ragazzi più importanti d'Italia, insieme alle bozze del romanzo da leggere in anteprima, il CD contenente il sito web in Flash di presentazione, la cui realizzazione mi ha tenuto costantemente impegnato negli ultimi due mesi (ho dovuto persino rispolverare la mia attrezzatura per comporre la musica di sottofondo) e che presto pubblicherò on-line.

Adesso si avvieranno i collaudati meccanismi editoriali (per fortuna indipendenti da me!) che termineranno, gli ultimi giorni di Agosto, con il manufatto finale, l'oggetto che incarna il sogno al quale ho consacrato gli ultimi due anni di lavoro e che tutti voi potrete trovare nelle librerie il 3 Settembre prossimo venturo. So per certo che il prezzo non è più quello di euro 11,90 che era stato annunciato anche sull'articolo di Fantasy Magazine, ma dovrebbe aggirarsi attorno ai 15 euro; un aumento dovuto alla decisione dell'Editore di pubblicarlo in una veste tipografica più ricca rispetto alla prevista brossura, e cioè rilegato con sovraccoperta e titolo dorato in rilievo, con tanto di mappa a colori nei risguardi di copertina. Una variazione che da una parte mi fa piacere, dal momento che una veste più pregiata aggiunge valore al libro, ma che spero non faccia desistere dall'acquisto troppi potenziali lettori.

Oggi pomeriggio è anche terminata la correzione delle bozze, effettuata in due sedute telefoniche da quasi un'ora (ho l'orecchio in fiamme!) con il bravo direttore editoriale Alfredo Lavarini.

Come del resto mi aspettavo, dopo l'immane lavoro di revisione che ho compiuto dallo scorso Novembre in poi (culminato nel taglio di oltre 150 pagine e una decisa virata nello stile) non è stato necessario correggere quasi nulla da parte della redazione, se non riportare il testo nei canoni delle regole tipografiche adottate da Fanucci (i pensieri non in corsivo, gli spazi extra prima e dopo i caporali, il punto fermo dentro e non fuori gli stessi caporali). La maggior parte delle modifiche (qualche parola cambiata qua e là per evitare ripetizioni, un paio di descrizioni aggiunte dove avevo tagliato con mano troppo pesante) le ho volute apportare io; l'editore ha solo chiesto di ripristinare una delle due "spiegazioni" finali che erano nella prima versione e che avevo eliminato con l'idea di reintrodurle nel secondo volume.

Adesso, nell'attesa della nascita di Gaia - prevista per l'11 Agosto - posso tornare a dedicarmi a una serie di attività piacevoli e rilassanti che avevo quasi dimenticato, non ultimo il completamento di Lost Odissey, che mi aspetta da svariati mesi dentro quel monolite sempre spento che risponde al nome di Xbox 360 :)

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Fanboy!

Pubblicato da Claudio, Domenica 06 luglio 2008

Ho sempre pensato che gli atteggiamenti da fanboy non facessero per me. Passati i 15 anni, non ho mai più capito la passione sfrenata per un gruppo, un cantante, un attore... eppure oggi mi sono trasformato anche io in uno scatenato fanboy, nel momento esatto in cui ho scoperto che a distanza di anni è uscito il secondo album degli E.S. Posthumus.

Chi?, direte voi... e so benissimo che ne avete tutte le ragioni, i Posthumus sono pochissimo conosciuti, ma secondo me fanno la migliore musica concepibile. Immaginate le possenti colonne sonore dei blockbuster hollywoodiani, epiche e vigorose, ma trasformate in brani ascoltabili di 3/4 minuti, con evocativi inserti etnici e world, il tutto abbracciato in un concept che vuole evocare lande fantastiche e perdute città dell'antichità (e ci riesce benissimo).

Traccia dopo traccia del nuovo doppio CD, Cartographer, continuo a restare basito di fronte alla regolarità con cui Helmut e Franz Vonlichten (pseudonimo usato da due fratelli americani, compositori di jingle per trailer cinematografici) riescono a esprimere compiutamente nella loro musica il mio esatto ideale artistico. E questa volta hanno portato con loro anche una vocalist eccezionale, Luna Sans, che canta sulle cinematiche armonie del primo CD di Cartographer (il secondo infatti è interamente strumentale) in una suadente lingua inventata dagli stessi fratelli.

A questo punto direi che un ascolto è più che consigliato, per vedere se gli E.S Posthumus fanno anche per voi. Sul loro sito ufficiale potrete ascoltare interamente i brani del bellissimo primo CD, Unearthed, e numerosi appetizers di questo nuovo Cartographer. Occhio, però, perché la loro biografia è totalmente inventata :)

Bene, adesso sapete quale sarà il sottofondo del mio prossimo romanzo!

Il sito ufficiale degli E.S. Posthumus

Il MySpace di Luna Sans

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Non si vive di solo fantasy...

Pubblicato da Claudio, Sabato 17 maggio 2008

Primo post scritto col mio nuovo iMac 24" (fantastico, prima o poi troverò il tempo di postare qualcosa su quanto mi piaccia sotto tutti i punti di vista questo computer).

Oggi, forse perché mi sentivo un po' deluso dai due fantasy che sto leggendo (La Lama del Dolore di Marco Davide e Il Trono di Spade di George Martin - per motivi diversi, che mi riprometto di chiarire con due future recensioni, ma che spero prima della fine di entrambi i romanzi di poter mitigare), sono andato in libreria e ho preso questi tre libri:

Duma Key, Cocaine Nights, Rumore Bianco

Che dire del Re del Brivido? Spero che questo nuovo romanzo, come anche da lui dichiarato, sia un gradito ritorno al passato, quanto mai auspicato da noi lettori dopo le recenti delusioni in sequenza (eccezion fatta per Blaze, che è comunque un romanzo degli anni '70 rimasto in un cassetto e pubblicato solo adesso). I migliori libri di King sono assolutamente imperdibili, chi non li ha letti non può nemmeno immaginare che cosa si prova a girovagare nelle Terre Desolate, oppure insieme ai pellegrini del dopo-catastrofe dell'Ombra dello Scorpione, o con i migliori amici di un'infanzia che sta finendo, a morire di paura in una cittadina di provincia americana per l'orribile clown assassino di It... La potenza evocativa della penna di King, nei momenti migliori, davvero trascende l'umano; quella che provo per lui come scrittore è tutta invidia, allo stato purissimo! Incrociamo le dita e vediamo che cosa ci riserverà questo Duma Key...

Di Don DeLillo e Ballard invece non so moltissimo, eccetto che sono riconosciuti come dei visionari e che scrivono in uno stile post-moderno; i loro libri sono stati spesso elevati a paradigmi di una società, la nostra, ormai destrutturata e incomprensibile persino a sé stessa, e ovviamente non vedo l'ora di leggerli.

Tutto questo per dire che il fantasy per me, come genere letterario, è qualcosa di relativamente nuovo, e che sento di non digerire ancora benissimo. Pur avendo già letto diversi capisaldi del genere, la maggior parte della mia ispirazione come scrittore l'ho trovata in King, nell'insuperabile Signore degli Anelli e nella eccezionale saga di Harry Potter (naturalmente anche altri scrittori hanno lasciato in me un'impronta: Kafka, Lovecraft, E.T.A. Hoffmann, Dumas, Moravia, Prisco, etc.). Dagli esperimenti che ho fatto e continuo a fare come lettore di quelli che sono considerati i classici contemporanei non ho tratto ancora un'impressione indelebile, eccezion fatta per Le Cronache di Earthsea di Ursula Leguin (romanzo stupendo, ricco di significati e, soprattutto, una lezione di stile e di senso della misura raro da trovare altrove). Non vorrei sembrare eccessivamente crudele, ma per adesso per me è come quando ascolti troppa musica leggera - bella, per carità, ma poi ti senti in dovere di metter su Bach o Wagner per autoconvincerti che hai ancora orecchio per la complessità di creazioni più elevate. Solo ora mi rendo conto che il ritorno a una lettura "tradizionale" come Le Correzioni di Franzen, che ho recensito qualche post fa e che ho amato tantissimo, è stato un indice di questa mia insofferenza. Che dire? Spero di trovare presto il romanzo che mi faccia cambiare idea, nel frattempo continuerò la mia lettura dei fantasy dei colleghi italiani per curiosità professionale ma, per mio piacere personale, di altri generi.

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Acquisti di primavera

Pubblicato da Claudio, Martedì 22 aprile 2008

Oggi è arrivato, dopo diverse e fantasiose traversie che solo i corrieri espresso - bontà loro - possono inventarsi, il pacco con il foraggio delle mie prossime settimane di lettura, ed è tutto fantasy made in Italy!

Gli ultimi arrivi in casa Tassitano
In primis perchè è giusto che conosca il lavoro dei colleghi, e poi perchè aggiungendo 1 euro mi hanno regalato un biglietto gratis per andare a vedere Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo :)

Al momento però sono impegnato in due poderose letture: Il Trono di Spade di George R.R. Martin e Le Correzioni di Jonathan Franzen, quindi per poter dare le mie impressioni su questi quattro romanzi ci vorrà un po' di tempo.

Una piccola nota negativa: nonostante la buona volontà, non sono riuscito ad acquistare il romanzo di Antonia Romagnoli, Il Segreto dell'Alchimista. Trovo che 24 euro siano decisamente troppi per un libro, anche se con copertina rigida e di 670 pagine. Non riesco a spiegarmi la scelta della casa editrice di pubblicare un'esordiente a un prezzo così elevato; in questo modo si perdono molti potenziali acquirenti "casuali". Avrei preferito un'edizione in brossura o addirittura paperback a 14,90 euro.

Invece, sono rimasto piacevolmente sorpreso dal prezzo di soli 9,90 euro del libro di Federico Ghirardi: al giorno d'oggi è difficile trovare una novità in libreria che ci si possa portare a casa con le vecchie 20.000 lire. Newton & Compton non è nuova a questa meritoria politica del low cost: la mia libreria è piena dei famosi "millelire" proprio di questo editore, e ricordo che quando ancora ricevevo la storica paghetta di 25.000 lire a settimana, ero ben felice di dilapidarla in edicola nei libri N&C.

Catalogato in: Vita quotidiana

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