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Long time no see

Pubblicato da Claudio, Sabato 16 maggio 2009

Ebbene sì, tolgo le ragnatele dal blog... tempo di un nuovo post!

Molti di voi si chiederanno che cosa ho fatto in questi mesi di silenzio tombale, costellati anche dalla rimozione del mio profilo da community quali Facebook, Anobii etc. La risposta non è difficile da indovinare: ho lavorato come un matto sul doppio fronte web/scrittura e mi sono dedicato alla mia bambina (mai quanto avrei dovuto e voluto, però). Mi sono rimosso dalle varie community perché non volevo dare l'idea di essere totalmente passivo e non voler rispondere a chi mi scriveva: semplicemente ho dovuto scegliere di concentrarmi sulle attività essenziali.

Ebbene: sul versante web, dopo vari mesi di sforzi, ho partorito uno dei lavori più impegnativi che abbia mai intrapreso, ovvero un sistema sponsorizzato da Italia Network (la reincarnazione web della gloriosa radio che per lungo tempo ha dettato le regole della musica dance in Italia) attraverso il quale tutti possono creare gratuitamente la propria web radio, per cui invito chi di voi fosse interessato a provarlo! Inoltre sto lavorando da tempo al restyling del sito web di un'importante casa editrice italiana, non diciamo quale :) E poi il solito flagello di siti di ordinaria amministrazione.

Venendo al versante scrittura, quello al quale immagino siate più interessati, ho quasi terminato la stesura del secondo libro di Arthur, ed è qui che c'è la novità che (confesso) mi ha un po' colto in contropiede. Lo scorso weekend sono stato a Roma per un colloquio con Fanucci, dal quale è emerso che Arthur 2 non uscirà ad Agosto/Settembre come da me incautamente promesso, ma probabilmente nei primi mesi del 2010. La cosa mi ha un po' spiazzato, ma la buona notizia per voi appassionati lettori è che uscirà in un volumone unico assieme ad Arthur 3!

Quindi la lunga attesa di chi vuole conoscere il seguito delle avventure della Compagnia dei Tre sarà ricompensata dalla possibilità di leggere la conclusione (pirotecnica, lo prometto!) dell'intera saga. Dopodiché mi prenderò una piccola vacanza dai nostri amati territori fantasy per un'incursione in un altro genere letterario... ma questa è un'altra storia!

A Roma ho anche conosciuto alcuni amici scrittori che da tempo desideravo incontrare di persona, a cominciare da Francesco Falconi, del quale è appena uscito in libreria Estasia 3: Nemesi, e poi Luca Centi, autore del nuovissimo Il Silenzio di Lenth, bel romanzo che ho appena finito di leggere, e poi ancora Marco Davide, la brillante penna dietro la Trilogia di Lothar Basler.

Abbiamo condiviso una presentazione doppia Falconi/Centi moderata dall'ottimo Luca Azzolini(che ho scoperto essere anche lui scrittore!) nella bellissima libreria per ragazzi Giunti in piazza SS. Apostoli, dove ho promesso al responsabile Marco che presenterò il mio prossimo libro, seguita da una pizzata e passeggiata per le vie di Roma. C'erano anche Francesco Imp. Bianco, Miss Black, Mirtillangela e il suo ragazzo, e si sono rivelati tutti di una grande simpatia e disponibilità... che dire? Ragazzi, spero di rivedervi presto!

Adesso vi lascio, con la promessa che il prossimo post sul blog non sarà tra 6 mesi ma molto, molto prima, ci sono tante cose di cui parlare...

Un abbraccio a tutti, Claudio

Catalogato in: Scrittura,Vita quotidiana

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Citazioni, omaggi e plagi

Pubblicato da Claudio, Martedì 14 ottobre 2008

L\\oggetto del contendere
Oggi pomeriggio sul forum di Fantasy Magazine, grazie allo spunto gentilmente prestatomi da un lettore, è nata una riflessione su citazioni e plagi in un'opera letteraria.

Tutto prende le mosse dalla mia volontà di inserire in "Arthur e lo Stregone Nero" alcuni omaggi ai miei maestri e alle opere che mi hanno ispirato e motivato di più nel corso degli anni, e senza le quali non avrei nemmeno accarezzato l'idea di scrivere; in particolare, ha suscitato "scalpore" la figura di Wendell, lo stregone buono amico dei protagonisti, da me tratteggiato nel prologo sul modello del Gandalf tolkeniano, con gli stessi attributi fisici e caratteriali.

Ricalcando questo topos (che, non dimentichiamolo, ha la sua prima testimonianza scritta nel Merlino del ciclo arturiano) la mia intenzione era da una parte quella di omaggiare colui che a parer mio è l'inarrivabile maestro del fantasy, e dall'altra quella di sottendere l'affascinante idea che certi personaggi possano, in un certo senso sotto mentite spoglie, attraversare il tempo e lo spazio e rivivere in altri contesti, scaturiti come sono dalle tensioni più ataviche dell'immaginazione umana.

In questo mi conforta l'idea che con il lettore, inteso come individuo che condivide la stesse mie basi culturali - indipendentemente dai gusti e le scelte in fatto di libri - o ancora a maggior ragione quando appassionato dello stesso genere da me praticato, ci sia un terreno comune: la conoscenza e l'apprezzamento di determinate opere e atmosfere che in qualche modo possano avvicinarci, vincendo la diffidenza che accompagna spesso l'approccio a un nuovo autore.

Invece, alcuni pareri ricevuti privatamente (fortunatamente la minima parte) insistevano nella sconvenienza di questa mia operazione, come se avessi commesso un sacrilegio o, al contrario, un'operazione banale e scontata.

Premetto che la mia frequentazione con Tolkien risale a circa 20 anni addietro, quando a conoscere le sue opere era una frazione di coloro che sono "saliti sul carro" dopo l'uscita dei film di Peter Jackson, quindi il mio apprezzamento è incontaminato e genuino, originando su un piano squisitamente letterario (e non solo dal Signore degli Anelli); inoltre, molte delle altre citazioni presenti in Arthur, decisamente meno accessibili, non sono state colte (ho inserito riferimenti alla Biblioteca di Babele di borgesiana memoria, a Lovecraft, a Freud, a Jensen).

Ci sono anche decine di rimandi a videogiochi come Final Fantasy, Monkey Island, Silent Hill, Kingdom Hearts: un frullato di cultura popolare e non, insomma, per il quale non provo nessun rimorso, anzi.

E' fondamentale però, a questo proposito, operare un distinguo: a essere omaggiati sono stati gli aspetti "esteriori" delle opere in questione, qualche nome, qualche suggestione; idee o scene specifiche non sono mai state copiate, e nella mia visione non avrebbe potuto essere altrimenti.

Se il problema fosse stato quello di una mia mancanza di fantasia, credo che la fantasia che caratterizza tutto il resto dell'opera parli da sé; e non so se valga nemmeno la pena sottolineare che avrei potuto trasformare, con un'operazione di editing di pochi minuti, il personaggio "incriminato" in qualsiasi altra cosa mantenendo per lui la stessa funzione (a questo proposito ricordo una affermazione analoga di Francesco Falconi quando gli si chiedeva ragione della scena della tartaruga gigante di Estasia, un chiaro omaggio a Ende che lui difese con convinzione).

Quindi, mi chiedo, da che parte sta la verità? Un lettore di FM difendeva il diritto alla citazione, ricordando che per esempio i "dotti rimandi" al cinema sono visti come pregi di un'opera (Tarantino, che ne ha fatto il suo marchio di fabbrica, docet), io sono della stessa idea.

Voi che cosa ne pensate?

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Intervista su Fantasy Magazine

Pubblicato da Claudio, Martedì 14 ottobre 2008

Oggi ho avuto la piacevole sorpresa di trovare una mia intervista, curata dall'ottimo Luca Azzolini, su Fantasy Magazine , così vi invito a leggerla e, se volete, commentarla. La trovate a questo indirizzo:

Il Fantasy secondo Claudio Tassitano

A presto!

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E' USCITO!

Pubblicato da Claudio, Martedì 26 agosto 2008

Cari amici, è con grande gioia (e altrettanto grande sorpresa, visto l'anticipo di oltre una settimana sui tempi previsti) che vi comunico che il mio libro è uscito! Sto giustappunto andando in libreria a vederlo... a dopo!

Aggiornamento:

Il trionfo!

Ecco il trionfo!

Il trionfo parte 2!

Il monumento commemorativo

Il manufatto!

Il manufatto

Il manufatto, aperto!

Il manufatto, aperto

Il manufatto, dispiegato!

Il manufatto, dispiegato

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Varie e copertina

Pubblicato da Claudio, Lunedì 25 agosto 2008

Prima di tutto: sì, sono ancora vivo!

Lo dico per tranquillizzare chi mi ha dato per disperso, vista la mia prolungata assenza dalla rete...

Innanzitutto ringrazio tutti quelli che nel post precedente mi hanno fatto gli auguri per la bambina, leggerli tra un cambio di pannolino e l'altro mi ha fatto un immenso piacere!

Fra tenere in braccio la piccola Gaia, farle il bagnetto, cantarle le canzoncine e tutte le cose carine che si fanno in genere con i neonati - a ogni ora del giorno e della notte, eh - mi sono letteralmente dimenticato che l'uscita del libro è ormai prossima! Il 3 settembre infatti è davvero vicino, e credo sia il caso di anticipare a tutti voi fedeli lettori in pectore almeno la copertina di Arthur e lo Stregone Nero; per cui eccovela!

La copertina definitiva in tutta la sua gloria

Nota tecnica: il titolo definitivo sarà in rilievo e ripassato in oro (quello d'inchiostro, non quello di gioielleria!), mentre avvolta attorno al prezioso manufatto ci sarà una fascetta firmata nientepopodimeno che da Dacia Maraini che vi invita caldamente a comprarlo... e chi sono io per smentirla? :)

P.S.

Domani o dopodomani metterò on line anche il sito dedicato al libro...

A presto!

Catalogato in: Scrittura,Vita quotidiana

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