Patrick Rothfuss - Il nome del VentoPubblicato da Claudio, Giovedì 07 agosto 2008 ![]() Il problema principale è che mi sarei aspettato che in un tomo di questo spessore si affrontassero tutte - o quasi - le meravigliose ed epiche avventure di Kvothe, teatralmente annunciate a più riprese dal discepolo Bast al Cronista che ne trascrive la storia (e citate anche nel retro di copertina); ma in realtà il libro si ferma prestissimo, in pratica senza che al protagonista sia accaduto nulla di straordinario (tranne una piccola e poco significativa avventura con un draccus drogato nel finale). L'universo tratteggiato da Rothfuss, grazie anche a una solida inventiva scientifica e "monetaria", è credibile e coeso, e ci sono anche due brevi racconti nel racconto che aiutano a tratteggiare una sorta di mitologia dei Chandrian (i cattivi del romanzo) e che sicuramente si riveleranno importanti nel prosieguo; i difetti principali, oltre alla già citata inconcludenza di questo primo libro, stanno soprattutto nella prolissità di certe scene che potevano essere tranquillamente tagliate o ridotte, e nell'eccessivo gigioneggiare dell'autore nei dialoghi, quasi sempre troppo arguti e decisamente improbabili se attribuiti a un ragazzo di 15 anni (e questo è particolarmente pesante nel rapporto con Dianne, la "fidanzata" di Kvothe). Tutto sommato un libro che si lascia leggere, ma con il limite di promettere moltissimo e mantenere ben poco. Resto comunque in attesa del secondo libro, sperando che ci sia più carne al fuoco e che il "barbecue" approntato dall'autore americano sia più sostanzioso! Catalogato in: Recensioni
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pubblicato il
08.08.2008 alle
14:49 da
mirtilla
L'ho appena iniziato, ma sapendo già dall'inizio che è un libro incompleto, spero di non avvertire il tuo medesimo fastidio. spero...
3
pubblicato il
09.08.2008 alle
18:32 da
Stefano Romagna
Lo prenderò presto, sperando che anche nel mio caso la delusione dipenda da una storia non del tutto espressa per via dei capitoli successivi...
4
pubblicato il
02.09.2008 alle
11:27 da
coco
io l'ho letto appena uscito, e debbo dire che non sono molto d'accordo con la piccola "recensione" da te fatta: non è un libro incompleto, è solo il primo libro di una (speriamo) lunga saga, e a parer mio tra le due cose c'è molta differenza.
5
pubblicato il
02.09.2008 alle
12:14 da
Claudio Tassitano
Ciao Coco,
6
pubblicato il
04.09.2008 alle
00:09 da
coco
ciao Claudio,
7
pubblicato il
25.12.2008 alle
11:23 da
luciano / idefix
La mia copia è nella pila (sempre più enorme, alimentata da continui acquisti) dei libri che mi riprometto di leggere a breve. Sono curioso di vedere se questo Rothfuss è davvero così bravo e promettente come si dice da più parti. Ne approfitto per segnalarvi due fantasy che amo da tanti anni (io ne ho 54). Il primo è un ciclo scritto da Gene Wolfe (L'ombra del Torturatore, L'artiglio del Conciliatore, La spada del Littore, La cittadella dell'Autarca...il quinto romanzo è del tutto trascurabile, scritto only for the money): una saga raffinata e colta (riferimenti che vanno da Proust a Shakespeare alla mitologia greca) e stracolma di idee, adulta (l'eros alimenta l'intera quadrilogia) , a metà strada tra fantascienza (l'influenza di Dick, di Cordwainer Smith, di Vance, del Borges più fantastico) e fantasy (da Vance a Merwyn Peake). Nel corso degli anni l'ho letta e riletta, questa saga del Nuovo Mondo.
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pubblicato il
25.12.2008 alle
11:24 da
luciano / idefix
La mia copia è nella pila (sempre più enorme, alimentata da continui acquisti) dei libri che mi riprometto di leggere a breve. Sono curioso di vedere se questo Rothfuss è davvero così bravo e promettente come si dice da più parti. Ne approfitto per segnalarvi due fantasy che amo da tanti anni (io ne ho 54). Il primo è un ciclo scritto da Gene Wolfe (L'ombra del Torturatore, L'artiglio del Conciliatore, La spada del Littore, La cittadella dell'Autarca...il quinto romanzo è del tutto trascurabile, scritto only for the money): una saga raffinata e colta (riferimenti che vanno da Proust a Shakespeare alla mitologia greca) e stracolma di idee, adulta (l'eros alimenta l'intera quadrilogia) , a metà strada tra fantascienza (l'influenza di Dick, di Cordwainer Smith, di Vance, del Borges più fantastico) e fantasy (da Vance a Merwyn Peake). Nel corso degli anni l'ho letta e riletta, questa saga del Nuovo Mondo.
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pubblicato il
25.12.2008 alle
11:24 da
luciano / idefix
La mia copia è nella pila (sempre più enorme, alimentata da continui acquisti) dei libri che mi riprometto di leggere a breve. Sono curioso di vedere se questo Rothfuss è davvero così bravo e promettente come si dice da più parti. Ne approfitto per segnalarvi due fantasy che amo da tanti anni (io ne ho 54). Il primo è un ciclo scritto da Gene Wolfe (L'ombra del Torturatore, L'artiglio del Conciliatore, La spada del Littore, La cittadella dell'Autarca...il quinto romanzo è del tutto trascurabile, scritto only for the money): una saga raffinata e colta (riferimenti che vanno da Proust a Shakespeare alla mitologia greca) e stracolma di idee, adulta (l'eros alimenta l'intera quadrilogia) , a metà strada tra fantascienza (l'influenza di Dick, di Cordwainer Smith, di Vance, del Borges più fantastico) e fantasy (da Vance a Merwyn Peake). Nel corso degli anni l'ho letta e riletta, questa saga del Nuovo Mondo.
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Lo avevo adocchiato e speravo di comprarlo, solo che poi sono venuto a sapere che faceva parte di una trilogia! Inutile dire che ho preferito concludere quelle che avevo in sospeso. Ciò non toglie che forse, in futuro, magari quando saranno usciti tutti e tre i volumi, ci rifarò un pensierino =P