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Stephen King - Duma Key

Pubblicato da Claudio, Giovedì 12 giugno 2008

Duma Key
Avrei voluto aprire questo commento con un trionfale "Signori, il Re è tornato!", ma mi rendo conto che non sarebbe la verità vera... anche se ci siamo andati vicini, molto vicini.

Dopo le due deludenti prove di Cell e La Storia di Lisey, questo Duma Key si risolleva decisamente, tanto da farci intravedere la sagoma del vero King, quello capace di tenerci incollati a mattoni di 1000 pagine e di tirarci letteralmente dentro ai suoi mondi, inizialmente normali, ma nei quali prima o dopo fanno breccia il mistero e l'orrore.

E così accade anche qui, con una storia ben architettata e coinvolgente e alcuni personaggi, il protagonista Edgar Freemantle in primis, ma anche il suo amico Wireman, che rimangono ben impressi nella memoria.

nel libro si parla molto di creazione artistica
E poi un punto a favore, almeno per me, è che si parla molto di creazione artistica (gli enigmatici quadri che una forza misteriosa guida Edgar a dipingere), tematica affascinante che sono certo farà risuonare le corde di chi, fra i lettori, coltiva ambizioni in tal senso (la scena in cui Freemantle tenta di rimuovere tout court l'idea della presentazione alla galleria d'arte mi ha messo addosso una notevole ansia da immedesimazione :)

Peccato per gli ormai soliti difetti, che la vecchiaia ha ahimé acuito, ravvisabili soprattutto nell'eccessiva prolissità - 200 pagine in meno avrebbero certamente giovato alla storia- e in quel compiaciuto gigioneggiare nei dialoghi e nei pensieri, quelle strizzatine d'occhio al Fedele Lettore che alla lunga finiscono per stancare.

In ogni caso, anche così King resta sempre una spanna sopra la maggior parte dei suoi emuli che affollano le librerie.

Un acquisto dovuto, quindi, per chi ama il Re e già possiede gli altri suoi libri; per coloro che invece volessero cominciare a conoscere questo straordinario autore, consiglio di iniziare con i suoi capisaldi (ce ne sarebbero tanti, ma consiglio in particolare "It", "L'ombra dello Scorpione", o la bellissima serie della Torre Nera).

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commenti
1
pubblicato il 12.06.2008 alle 17:53 da Stefano Romagna

E dimentichi Pet Sematary, che io considero un vero capolavoro, capace di terrorizzare come mai mi era successo!
Sono contento che questo Duma Key non abbia deluso le aspettative.
C'era chi sperava in un nuovo It, ma credo sia impossibile replicare un romanzo del genere persino per lo stesso King, autore che adoro alla follia.
Sto centellinando ogni sua opera in modo da farmele durare ancora a lungo. Putroppo, nonostante la mole dei suoi lavori, prima o poi termineranno, e sarà dura trovare uno scrittore alla sua altezza. I prossimi che vorrei leggere sono Mucchio d'ossa e Cose preziose, senza disdegnare L'ultimo cavaliere, di cui ho sentito parlare molto bene. Che ne pensi?

2
pubblicato il 12.06.2008 alle 18:20 da dhs

Oramai King dovrebbe venire a trovarmi, portarmi personalmente una copia del suo libro e magari farmi fare un massaggio da jenna jameson per convincermi a leggere un suo libro. 10 anni di delusioni a catena sono tanti. Torre Nera inclusa (almeno, da la Sfera in poi).

3
pubblicato il 12.06.2008 alle 18:43 da Claudio Tassitano

Stefano,
Pet Semetary è stato il primo libro di King che io abbia letto, e non potrò mai dimenticarlo! Avrò avuto sì e no 12 anni... ero in vacanza con i nonni, mi annoiavo un po' e così da una bancarella presi il primo libro che mi saltò agli occhi - non avevo la minima idea di chi fosse King - e il caso volle che fosse proprio Pet Semetary... puoi ben immaginare che cosa accadde alla mia testolina di pre-adolescente!
Anche "Mucchio d'ossa" è uno dei miei preferiti. Lo considero la versione bella della Storia di Lisey, perchè in un certo senso parte da premesse simili, però come esito artistico arriva a vette diametralmente opposte!
Quanto a Cose Preziose, ricordo che mi prese un po' di meno (ma con King, per me, si tratta di termini relativi: immaginati un novantacinque su cento :) Consigliato anche questo...
Invece, sull'Ultimo Cavaliere ho qualche piccola riserva. Io cominciai la mia esperienza con la saga della Torre Nera da "La Chiamata dei Tre", il secondo libro... a quei tempi internet per documentarsi non c'era, poi la mia è una piccola città con appena un paio di librerie (ai tempi forse ce n'erano due), e così comprai quel libro non sapendo che fosse il secondo di una saga. Lo lessi, lo amai (e non avrebbe potuto essere altrimenti!) e proseguii con Terre Desolate (per me il picco più alto dell'intera serie), fino alla Sfera del Buio (commovente e straordinario). Approfittando poi della pausa di 6 anni che King pensò bene di prendersi, mi resi conto che ancora non avevo letto L'Ultimo Cavaliere! Però, quando finalmente lo lessi, rimasi un po' spiazzato... è un libro particolare, scritto da un King molto giovane, assai diverso nei toni dai romanzi seguenti: è onirico, poco lineare, in una parola "strano". Visto però che la storia mi aveva già preso senza via d'uscita con i romanzi seguenti, me lo godetti ugualmente, come un gustoso "fuori programma". Non so però come potrebbe prenderlo qualcuno che, come te, si accinge a cominciare la saga da lì. Il mio consiglio è: se dovesse deluderti, vai pure avanti con i libri successivi, non te ne pentirai... almeno fino a La Sfera del Buio, dove nel mio cuore ho lasciato Roland, Jake, Eddie e Susannah. I libri finali, purtroppo, sono stati una delusione senza fine.

4
pubblicato il 12.06.2008 alle 18:46 da Claudio Tassitano

@carlo: d'accordo con te sui 10 anni di delusioni, io però quando vedo un nuovo libro di King ho ancora il riflesso condizionato :)

5
pubblicato il 12.06.2008 alle 21:24 da Stefano Romagna

Ma davvero sono così deludenti gli ultimi lavori di King? Io ne ho letti una decina, non in ordine cronologico, e mi sono sembrati tutti strepitosi. Il meno ispirato e più recente, in ordine di pubblicazione, è stato La bambina che amava Tom Gordon. Non un capolavoro, ma nemmeno da buttare. Lisey e Cell mi mancano, pur avendoli entrambi.

6
pubblicato il 13.06.2008 alle 10:25 da dhs

Anni fa mi capito' di comprare un libro di King, leggerne 20 pagine, chiuderlo e regalarlo. Si trattava di Rose Madder.
Non avrei mai pensato che mi sarebbe capitato di nuovo.
Eppure... (la storia di Lisey).

Il King recente (per recente, intendo appunto quello degli ultimi 10 anni), pur essendo semrpe un eccelso scrittore, è una prugna secca per cio' che riguarda l'inventiva.

7
pubblicato il 13.06.2008 alle 12:04 da Claudio Tassitano

Stefano, purtroppo la parabola di King si è fatta decisamente discendente a partire da "I Lupi del Calla" in poi, e credo che quasi tutti i suoi fans mi darebbero ragione sull'argomento (dhs, ad esempio, è uno di questi, e come puoi leggere è anche lui abbastanza perentorio).
Ti consiglio di rimpinguare la tua collezione del Re con i libri degli anni 80 e 90 che ancora ti mancano, leggendo Cell e Lisey per ultimi (se proprio devi, visto che ormai ce li hai...)
Potessi tornare indietro, io li avrei proprio saltati; come avrei anche preferito che i quattro della Torre Nera restassero sospesi in una notte eterna, attorno a quel falò de La Sfera del Buio...

8
pubblicato il 13.06.2008 alle 13:18 da Stefano Romagna

Ho già fatto scorpaggiate dei suoi capolavor, e ahimè, King mi ha abituato troppo bene: It, Pet Sematary, Misery, Carrie, Le notti di Salem, La lunga marcia e tutti i libri scritti sotto lo pseudonimo di Richard Bachman tranne Ossessione, che non si trova più in giro. Come ho già scritto ho molte aspettative su Mucchio d'ossa e Cose preziose. Aggiungerei anche L'ombra dello scorpione e Shining, di cui ho visto solo il film di Kubrick.
Ma da leggere avrei anche tutti gli altri meno famosi, come Desperation, Rose Madder, La zona morta, Il miglio verde, Le creature del Buio, Christine, Insomnia, Il gioco di Gerauld, etc etc...
Ma quanto ha scritto quest'uomo?!?
Senza contare, appunto, la saga della Torre nera e le antologie di racconti che mi mancano tutte, Tutto è fatidico esclusa. Ho ancora molto da leggere, quindi. Si accettano suggerimenti.

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