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Federico Ghirardi - Bryan di Boscoquieto nella terra dei mezzidemoni

Pubblicato da Claudio, Domenica 01 giugno 2008

Bryan di Boscoquieto etc. etc.
Ok, questo è un riassunto di quello che succedeva nella mia mente leggendo le prime 150 pagine (anzi, le uniche 150 pagine che ho avuto il coraggio di affrontare) di questo romanzo (personaggi: Voce A e Voce B):

« Ehi, non male questo inizio. Abbastanza scorrevole... »

« E pensa: l'autore l'ha scritto a soli 14 anni! »

« Hmmm... questa parte però sembra un po' confusa ».

« Beh, cosa vuoi, l'autore l'ha scritto a soli 14 anni... »

« Ma perché tutte queste battute di natura sessuale in un testo che altrimenti sembra scritto per un pubblico di ragazzini? »

« Devono essere i pensieri dell'autore... non dimenticare che l'ha scritto a soli 14 anni, è un'età nella quale... ».

« Sì, vabbé... eh, ma qui sembra Matrix... guarda, c'è Morpheus, e per l'iniziazione conduce Bryan in un grande spazio vuoto, dove ci sono solo loro! »

« Ehm, già... ma l'autore ha voluto citare Matrix, d'altronde aveva... »

« Sì, sì, ho capito, solo 14 anni. Ehi, ma adesso sembra La Mummia! Lo spirito che riacquista la vita è pure pelato come quello del film! »

« Ma La Mummia è uno di quei film che, a 14 anni... »

Etc. etc.

Insomma, ho deciso di non andare avanti nella lettura. Quando da ogni pagina di un libro traspaiono chiarissime l'identità o lo status anagrafico del suo autore, si alzano in me delle barriere che mi costringono a fermarmi. Probabilmente un ragazzino o qualcuno che non ha letto molto potrebbe trovare interessante questo Bryan di Boscoquieto: ha comunque il pregio di essere scritto in maniera davvero piana, sintatticamente corretto e a volte anche un con un po' di spirito, ma questo al prezzo di stemperare qualsiasi tensione drammatica (e la credibilità delle vicende che vengono narrate) in una minestra tutta uguale e insapore, lasciandomi l'impressione a tratti che neanche l'autore prendesse troppo sul serio questo suo sforzo letterario.

Perché ostinarsi a pubblicare romanzi di giovanissimi?
Ampliando gli orizzonti, quello che non capisco è perché ostinarsi a pubblicare romanzi fantasy di autori giovanissimi. Forse perché si crede in modo del tutto arbitrario che solo i giovani possano parlare ai giovani? Che la loro immaginazione sia più fresca, più vicina al mondo delle fiabe e meno contagiata dal sottile veleno della vita reale?

In realtà è rarissimo che una persona ancora immatura possa scrivere un buon romanzo ("Gli Indifferenti" di Moravia, "Il diavolo in corpo" di Radiguet sono le eccezioni che mi vengono in mente). E' raro che la potenza del talento o quella di un'intuizione innata riescano a trascendere la mancanza di esperienza, di vissuto, di comprensione del reale e producano qualcosa che riesca a toccare le corde di lettori anagraficamente più maturi.

La volontà tutta commerciale di voler creare un "caso" letterario, non sostenuta dalla validità effettiva del prodotto, non può che avere conseguenze nefaste per l'editoria. Continuando così ci facciamo male, soprattutto in Italia, dove il genere fantasy/fantastico ancora stenta a farsi prendere sul serio.

Mi dispiace per Federico Ghirardi, al quale comunque riconosco il non trascurabile merito di essere riuscito a scrivere un intero romanzo alla sua giovanissima età (io ne ho scritte due metà, che ho recuperato, impaginato e che un giorno posterò qui, tanto per farci due risate), né posso criticarlo per aver tentato, con successo, la strada della pubblicazione (gli auguro anzi di continuare a scrivere e maturare, perché sicuramente del talento ce l'ha); ma boccio senza riserve chi, alla Newton Compton, ha deciso di pubblicare allo stato attuale un prodotto largamente immaturo e sconclusionato.

Catalogato in: Recensioni,Rampogne e reprimende


commenti
1
pubblicato il 01.06.2008 alle 21:11 da LucaCP

Fortunatamente ho resistito alla tentazione di comprarlo. L'ho visto di sfuggita in libreria e l'ho aperto ad una pagina a caso. Non ricordo con esattezza la battuta che lessi, ma era qualcosa del tipo:

A: E' un puffo!
B: No, è solamente blu.

Come citazione basta e avanza, no? E pensare che in rete di giovani davvero meritevoli ce ne sono tantissimi...

2
pubblicato il 01.06.2008 alle 22:15 da Claudio Tassitano

Luca: beato te, 9,90 euro risparmiati :)
Però mi sono fatto un punto d'onore di acquistare almeno un libro per ogni scrittore fantasy italiano di cui abbia notizia (esclusi quelli che hanno pubblicato con editori a pagamento) e quindi anche Ghirardi ci stava.
Prossimo acquisto previsto (notare prego l'enorme coerenza che mi contraddistingue, in riferimento ai concetti espressi in questo post): Strazzulla...

3
pubblicato il 01.06.2008 alle 22:39 da LucaCP

Anche la Strazzulla è nella mia wishlist, ma prima mi tocca chiudere qualche saga lasciata in sospeso. Prima però prova a leggere "Il segreto dell'alchimista" di Antonia Romagnoli. E' molto "strano" ma a me è piaciuto =P

PS: Quasi dimenticavo! Sapendo che ti piace anche la narrativa fantastica oltre che fantasy, volevo consigliarti "Century" di Baccalario. Mi mancano i due volumi finali (quattro in tutto) ma è una saga veramente intrigante. Senza contare l'edizione regale con cui si presenta (invidia ç_ç).

4
pubblicato il 02.06.2008 alle 13:07 da Stefano Romagna

Avevo delle riserve su questo libro, e tu me le hai confermate. A questo punto non so proprio se lo comprerò. La Strazzulla per il momento non è male.
Il libro si presenta come dovrebbe sempre essere: copertina rigida, illustrazioni evocative, ottima qualità di carta e stampa. Si nota immediatamente quando i soldi vengono spesi, non ci sono dubbi.
Il libro è scritto bene e la trama scorre, ma ho letto ancora poco per sbilanciarmi. Ciò che mi lascia un pò perplesso è l'ostinarsi da parte dell'Einaudi di volerlo a tutti i costi etichettare come romanzo adulto, epico e di formazione, quando le premesse proprio non ci sono. Anche lei, come Ghirardi, ha 17 anni.

5
pubblicato il 02.06.2008 alle 17:11 da Claudio Tassitano

@Stefano: mi auguro che tu sia veloce a leggere, perché smanio dalla voglia di separarmi da questi 20 euro, e una tua recensione mi farebbe davvero comodo :)
Anche se però ti confesso che, dopo aver visto le belle illustrazioni di Massimiliano Frezzato (con le quali hanno persino creato un booklet pubblicitario prima della pubblicazione, invidia!), non riuscirei più a non comprare il libro, sebbene mi trovi d'accordo con la maggior parte delle critiche espresse sulla rete a proposito della campagna mediatica sapientemente imbastita dall'Einaudi su questa uscita.

@Luca: Century l'ho visto in libreria (come fare a non notarlo? Lo splendido lavoro grafico di Jacopo Bruno cattura subito l'occhio, gli ho tributato gli onori che si merita anche nella recensione di Ulysses Moore) ma leggiucchiando qualche passaggio qua e là non mi ha del tutto convinto la scelta di Baccalario di scrivere al tempo presente, e così non l'ho mai comprato. Se mi dici che basta farci l'abitudine e poi non dà fastidio, lo metto ben volentieri nella mia wishlist...

6
pubblicato il 02.06.2008 alle 21:13 da LotharBasler

Preferendo i fantasy dai toni più adulti, confesso di non avere preso in considerazione l'idea di leggere Ghirardi.
Dentro di me, comunque, ho nutrito la speranza che non fosse un semplice tentativo di artefarre un caso letterario...
Per carità, io a quattordici anni scrivevo in maniera improponibile. Divertente da leggere fra amici ma non certo da poter ambire alla pubblicazione. Inoltre, ero infarcito di citazioni più o meno smacchevoli di tutti i film, fumetti, cartoni e altri libri che mi frullavano per la testa. E' normale.
Io credo che la leggenda abilmente manipolata di Paolini abbia fatto più danni che altro. E che, a cavalcarne l'onda, non si possa che fare il male del fantasy italiano, che già è un fragile germoglio su cui grandina di tutto.
La mia non vuole ovviamente essere una stroncatura del giovane autore, visto che non ho letto il suo romanzo. Ma a sentire certe cose mi verrebbe da consigliargli di aspettare ancora un pò... se scriveva in maniera più che decente a quattordici anni, con un pò di pazienza e umiltà non potrà che fare bene una volta maturato.
Poi, ad essere realisti, capisco pure che se la Newton chiama non stai lì a fare il prezioso...

7
pubblicato il 03.06.2008 alle 13:29 da mirtilla

Sulla faccenda "giovanissimi autori" penso che la realtà sia questa: il fantasy/fantastico va di moda, gli editori scoprono di non avere nelle loro scuderie autori di genere, rischiano di non poter cavalcare l'onda, si buttano sugli autori adolescenti. Lo fanno per almeno due motivi: il primo, i genitori sono creature strane che per i figli, specialmente per farli leggere, sono disposti a _spendere_ tanti soldi, alimentando un mercato enorme; il secondo, dice bene Lothar, rivolgendosi a autori giovanissimi si spera di _parlare_ ancora meglio al pubblico che si vuole raggiungere.

Il guaio è che di bambini prodigio ce ne sono stati pochissimi al mondo, è da irresponsabili, e pure un pò da cretini, credere che dietro _ognuno_ dei ragazzini pubblicati, si nasconda un enorme, e replicabile, talento.

Il risultato di tutto questo? Ripetitività dei temi e noia mortale. Speriamo che questa tendenza passi presto...

8
pubblicato il 03.06.2008 alle 21:19 da Stefano Romagna

Il fatto è che questo voler innalzare l'autrice a ragazza prodigio è proprio ciò che mi rende più scettico. Spesso il troppo stroppia, e questi colossi editoriali dovrebbero capire che la gente non è stupida. La Strazzulla legge Proust, si sta diplomando con un anno di anticipo, intende laurearsi in lettere classiche... per carità, ce ne fossero di più ragazzi così dediti allo studio, ma la letteratura è un'altra cosa. Scriverla è un'altra cosa. Marciare su questa strada, pubblicizzando il prodotto di conseguenza, a mio avviso può rivelarsi una micidiale arma a doppio taglio per ogni lettore curioso.
Ripeto, per il momento Gli eroi del Crepuscolo non è malaccio. Di sicuro superiore, a livello di competenze meramente tecniche, alla decina di pagine di Bryan di Boscoquieto che ho letto l'altro ieri, ma non voglio sbilanciarmi troppo.
Temo quindi che la mia rece si farà attendere ancora per un pò, dato che al momento ho esami a ruota e il romanzo della pargola è comunque un tomone di quasi 800 pagine... A te il rischio! :-)

9
pubblicato il 04.06.2008 alle 13:57 da Mirtilla

@stefano: la Strazzulla mi ha tentata la passata settimana ma poi l'occhio mi è caduto sugli Inganni di Locke Lamora e non c'è stata storia, l'italica gloria dovrà ancora attendere. ^^

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pubblicato il 12.06.2008 alle 11:32 da Francesco

Salve a tutti;
concordo con voi con quanto sin qui detto sugli scrittori "pre adolescenti" e simil: da vecchio ed appassionato lettore di Fantasy nel corso di questi anni ho letto un po di tutto, ed opere prime di giovanissimi ben scritte ed appassionanti....ancora non ne ho trovate. Mi farebbe certamente piacere che gli autori italiani avessero il successo di vendite e critica dei loro omologhi oltreoceano, e nel mio piccolo li incoraggio comprando quasi tutta la fantasy italiana (in attesa poi di trovare il tempo per leggere i libri che mi si accumulano in libreria): ora sto leggendo, non prorpio speditamente la Strazzulla, ed ho tra gli altri "l'acchiparatti di Tilos" di Francesco Barbi ad attendermi. Certo però che se debbo poi paragonare questi libri con il bellissimo "Gli inganni di Lock Lamora" o con "il nome del vento" di Patrick Rothfuss (il libro più bello dell'anno, a mio parere) mi accorgo che ancora hanno un lungo cammino da fare.

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pubblicato il 14.06.2008 alle 12:53 da Stefano

Perchè il vino buono dovrebbe imporvvisamente trovarsi sempre in botti piccole? Questa storia di Ghirardi voglio, comunque, provare ad affrontarla... in biblioteca, viste le premesse, come leggerò il romanzo della Strazzulla.
Pubblicità progresso: avete mai letto nulla di Luca Tarenzi? Ho recensito "Pentar" per la fanzine per cui collaboro, Terre di Confine, ed è davvero un romanzo particolare. E non è uno scritto adatto ai bambini VIVADDIO!

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