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I magnifici 10

Pubblicato da Claudio, Giovedì 29 maggio 2008

Su invito di Stefano Romagna (ma in effetti ci stavo già pensando da un po' - o almeno ho cominciato a pensarci dopo aver visto il post sul blog di Mirtillangela :-), vi presento i 10 migliori libri che ho letto negli ultimi 12 mesi. E' una sorta di catena ideata da Valberici, al quale credo sia dovuta la paternità della regola "bastarda" di poter citare un solo libro per autore (quindi addio ad altri due libri rispettivamente per Pullman, Stroud e Gaiman, che avrebbero meritato il podio). Eccovi dunque, in ordine rigorosamente casuale, le mie scelte da Maggio 2007 a Maggio 2008:

I magnifici 10 2007/2008

Non so se siano tutti riconoscibili dalle copertine del collage qui sopra, quindi li elenco:

- Don DeLillo - Rumore Bianco

- Jonathan Franzen - Le Correzioni

- Jonathan Stroud - La Porta di Tolomeo

- Ursula K. Le Guin - La Leggenda di Earthsea

- Philip Pullman - La Lama Sottile

- Stephen King - Blaze

- Scott Lynch - Gli inganni di Locke Lamora

- Neil Gaiman - Stardust

- Alberto Moravia - I due amici

- Dean Koontz - Il volto

Sotto a chi tocca, adesso!

P.S.:

Seguiranno a breve (si spera!) le 10 scene da film (senza limiti cronologici, stavolta) da brivido assoluto e i 10 libri da dimenticare! Il meglio e il peggio della cultura direttamente a casa vostra con soli 99 euro più spese di sped... ehm!

Catalogato in: The best of...


commenti
1
pubblicato il 29.05.2008 alle 17:06 da Stefano Romagna

Ne ho letti solo 3 di quelli che hai inserito (Earthsea, La lama sottile e Blaze). Come mai della trilogia di Pullman hai scelto proprio il secondo? A mio avviso è il meno bello dei tre. Tifo per Il cannocchiale d'ambra!
Stardust ce l'ho, ma per qualche strano motivo continuo a non volerlo iniziare. Gaiman è un autore di cui sento parlare molto bene, ma che non conosco ancora. Carina l'idea delle 10 scene da brivido tratte dai film. Io ne ho già un paio in mente. Aspetto anche i libri che non ti sono piaciuti. ^^

2
pubblicato il 29.05.2008 alle 17:42 da Claudio Tassitano

Stefano,
ti dirò che per me invece Il Cannocchiale d'Ambra è stato un po' una delusione (sempre nei limiti in cui un capolavoro può risultare deludente, eh!).
L'ho trovato un po' confuso, soprattutto nelle scene della battaglia finale e nella definizione delle reali nature di Lord Asriel e di Marisa Coulter (insomma: sono buoni, crudeli, egoisti, eroici, si amano, si odiano, vogliono uccidere o proteggere Lyra, o che?), e con qualche "nota stonata" che mi ha lasciato perplesso (Lyra e Will dovrebbero essere poco più che bambini, ma praticamente sul finale fanno l'amore nel bosco). Ricordo invece che certe allusioni "teologico/apocalittiche" nella Lama Sottile avevano solleticato straordinariamente la mia fantasia (salvo poi restare incompiute nel terzo volume). Queste piccolezze a parte, la saga di Pullman è bellissima, illuminante, poetica e potendo l'avrei messa tutta nei top 10 di quest'anno.
Per quanto riguarda Gaiman, secondo me è un grande. Di lui ho letto Stardust, Coraline, Nessun dove e American Gods. Il suo universo è un fantastico fuori dagli schemi, un crossover ibrido fra tutto quello che ti viene in mente, da Peter Pan alla mitologia nordica passando per atmosfere alla Tim Burton, ai supereroi e chi più ne ha più ne metta; inoltre è un tipo molto versatile, passa da una cosa all'altra con una naturalezza disarmante (e gli riescono tutte bene!). Posso capire la tua titubanza iniziale, ma leggiti Stardust (che comunque non è il suo capolavoro) e poi mi dirai.
Invece della tua lista a me ne mancano solo tre (ahimè, qui gli anni in più si sentono!): Joe Hill (ma mi riprometto di farlo, sperando che buon sangue non menta) la Zimmer Bradley (non credo che ci riproverò con lei, ho provato anni fa Le Nebbie di Avalon e ricordo che mi è sembrato - "sacrilegio!" diranno i suoi fans - quasi un Harmony) e Giannone (che invece appena possibile prenderò, per completare la mia panoramica sugli autori italiani).
Ah, e visto che ti piace King, dai una chance a Koontz... non è allo stesso livello del Re, ma alcuni libri sono fenomenali (Intensity fra tutti).

3
pubblicato il 30.05.2008 alle 11:20 da mirtilla

@Claudio: bella top 10, complimenti! La porta di Tolomeo è in assoluto il mio preferito e anche come trilogia, alla fine, preferisco Stroud a Pullman anche se, come dici tu, parliamo sempre di capolavori.
Mi inserisco sulla faccenda Bradley: non lasciarti scoraggiare da Avalon e sappi che, di norma, chi ama Avalon detesta Darkover e viceversa. Io sono una delle "viceversa", amo Darkover per la sua coerenza complessiva e per i suoi spunti eccezionali (occhio, è un pò fantasy e un pò fanscienza) ma ho trovato la saga di Avalon assolutamente scialba e poco originale. Prova la Signora delle Tempeste e poi dimmi, vedrai che non te ne pentirai!

4
pubblicato il 30.05.2008 alle 11:56 da Claudio Tassitano

Mirtilla, grazie del consiglio. Se è completamente diverso da Avalon, allora La Signora delle Tempeste potrebbe piacermi...

5
pubblicato il 30.05.2008 alle 13:13 da Mirtilla

@Claudio: fortunatamente non ci azzecca nulla, come si dice a Napoli! Chiaramente la Bradley, nascendo come autrice di fantascienza, mescola elementi diversi nella saga di Darkover cje è particolare come ambientazione proprio per questo.
Se ti piacciono i mondi immaginari e non solo le storie, gli elementi soprannaturali coerenti con l'ambientazione e se ti piacciono le commistioni di genere, la Signora delle Tempeste e seguenti, non può che fare per te. ^^

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