Alterazioni cinematografichePubblicato da Claudio, Domenica 13 aprile 2008 ![]() E' la storia, appunto, di un disprezzo che nasce in una moglie (nel libro, la misteriosa e apatica Emilia) nei confronti del marito (Riccardo, sceneggiatore, diviso tra la volontà di essere un intellettuale coerente e le lusinghe di un incarico di sceneggiatore ben pagato) a causa della sua irresolutezza e della debolezza nel volersi ingraziare il produttore che lo stipendierà lautamente. Come in tutti i romanzi di Moravia, la psicologia dei personaggi è analizzata con lucida freddezza, ma anche con empatia verso i difetti e le debolezze umane, e la storia che si dipana tra le ville e le spiagge di una Capri onirica e trasfigurata è avvincente: vi consiglio caldamente di leggerlo, se non lo conoscete.
Godard definì volgare il romanzo di Moravia Già Godard non amava il romanzo di Moravia, al punto di definirlo "volgare", e nella sua cinematografia da nouvelle vague altera diversi elementi del romanzo e soprattutto le figure psicologiche dei personaggi (gli attori scelti per i protagonisti sono Michel Piccoli e Brigitte Bardot); ma ci pensa il produttore italiano Carlo Ponti a distruggere definitivamente il film, massacrando la versione italiana con 20 minuti di tagli, un'inversione delle due scene finali, scelte di doppiaggio che hanno del ridicolo (nelle scene a Capri , per gran parte del tempo, è presente il personaggio della traduttrice, che dovrebbe permettere ai personaggi - tutti di diverse nazionalità - di discutere tra loro; in italiano sono invece stati doppiati, così la traduttrice si limita a ripetere come un pappagallo quello che gli altri hanno appena detto), ma soprattutto una cosa che ritengo imperdonabile: nella volontà di mitigare l'estetica minimalista e intellettuale del film, e avvicinarlo alla commedia italica di un "Divorzio all'italiana", Ponti ha ben pensato di sostituire le musiche di Georges Delerue con altre di Piero Piccioni, inserendole a suo piacimento (tanto che Godard non riconobbe il prodotto finale come il suo film).Ora, con tutto il rispetto per Piccioni, ottimo compositore che ha scritto le musiche di oltre duecento pellicole dei più grandi registi italiani, desidererei farvi sentire due brani esemplificativi delle rispettive colonne sonore, così vi fate un'idea vostra. Questo è il Tema di Camille di Georges Delerue
Flash non presente! Questo, invece, è Organ Sketches, dalla colonna sonora italiana di Piccioni:
Flash non presente! Giudicate voi... vi dico solo che se il brano di Delerue vi suona familiare, è perchè viene regolarmente usato nella pubblicità (una delle quali in onda proprio in questo periodo, e il cui ascolto mi ha fatto scattare l'idea per questo articoletto). In tema di alterazioni cinematografiche, guardate un po' questa chicca che ho trovato su YouTube, e che dimostra meglio di mille parole che cosa la scelta musicale (e un attento montaggio) possono fare al senso di un film.
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